{ Calypso } - Hear me roar (calypsolaninfa) wrote in worksofcalypso,
{ Calypso } - Hear me roar
calypsolaninfa
worksofcalypso

  • Mood:

[Sherlock] Mercy

titoloMercy

fandom: Sherlock
personaggi: Sherlock Holmes, Irene Adler

genere: Erotico
avvertimenti: OOC, het, lemon, 
tipologia: flashfic
rating: R/Arancione
contoparole: 458 ([info]fiumidiparole)

nda: SANTA PAZIENZA. BLEAH. Della serie: credevo di aver avuto una grande idea, e invece... comunque è la prima het su questi schermi, applausino *O* I soliti crosspost: per 500themes_ita il prompt 223. Toccami, per lo Sherlothon @ sherlockfest_it  6. "L’odore della sua pelle è buono, neutro. Filtra attraverso il maglione, gli si appiccica al corpo, alle narici, sa che non se ne andrà, almeno non fino alla prossima doccia. Quello che sentirà dopo sarà soltanto un’illusione."

Le luci nel salotto erano soffuse, le finestre che davano verso Baker Street non lasciavano spazio ad altro se non al buio; John se n’era andato, ormai, lasciando Sherlock da solo con la sua ospite, seduta sul divano ad ammirarsi le lunghe unghie laccate di rosso. Sherlock è lontano da lei, ma sente il suo dolce profumo inebriargli le narici.

«Il dottore è uscito» mormorò tenue.

«Oh.»

«Vorrei possederla proprio qui, su questa scrivania, finché non implorerà pietà per ben due volte.»

«Me l’ha già detto.»

«Allora mi sta a sentire, quando parlo» sussurrò Irene all’orecchio di Sherlock, che si voltò di scatto afferrandole il polso sinistro.

«Di solito non è quello che piace ai miei clienti, ma posso fare un’eccezione» aggiunse. Parve sorpresa da quel gesto d’iniziativa, e rivolse a Sherlock uno sguardo con una punta di confusione.

«Non mi piacciono le donne. Non mi piacciono nemmeno gli uomini. Sono una persona che si annoia facilmente, però» rispose Sherlock, spingendo Irene contro il muro.

«Non è così che si gioca, ragazzo» bisbigliò, liberandosi dalla presa con l’ausilio dell’altro braccio e trascinando Sherlock verso il divano. Lo fece sedere e si gettò sopra di lui a cavalcioni, sentendo la sua erezione premere già contro la coscia. Gli sorrise e gli diede un piccolo morso al lobo dell’orecchio.

«Ti piace» disse a se stessa, mentre gli mordeva il collo e lo baciava con le sue labbra, che avevano ripreso il colore del sangue, «mi piace.»

«Mi piace» ripeté lui, come inebetito. Le abili mani della donna si sbrigarono a slacciargli la fibbia della cintura e a sfilargli via i pantaloni; Sherlock si aspettava movimenti lenti e misurati, da una professionista del suo calibro, ma l’eccitazione e la fretta erano intuibili dal suo sguardo. “È solo un gioco,” pensò, posandole le mani sui fianchi.

Entrò dentro di lei con un colpo secco, spingendosi al suo interno con forza e decisione, ma era Irene a reggere le redini del gioco, come un fantino in sella al migliore dei cavalli; Irene si muoveva sopra Sherlock, Irene dava il ritmo, imponendo le pause e accelerando quando ne sentiva il bisogno.

«Ti prego.»

Fu solo un bisbiglio, un sussurro nell’oscurità dell’appartamento, ma a Sherlock risultò sufficiente per capire che Irene stava perdendo il controllo. Posò le labbra su quelle di Irene e la baciò ancora, fino a morderla.

“Avevo pensato che sarebbe potuto scorrere del sangue.”

Sherlock prese il controllo della situazione e si mosse con rapidità, insinuando una mano sotto la camicetta della donna. Non appena iniziò a torcerle un capezzolo, Irene si contrasse in un gemito.

«Ti prego,» ripeté, e Sherlock non esitò a darle ciò che desiderava.

Con un ultimo affondo si riversò dentro Irene, che gettò la testa sul suo petto e venne con un urlo acuto.

“È solo un gioco,” pensò Sherlock. “E lei ha appena perso.”



Tags: coppia: het, fandom: sherlock, lunghezza: flashfiction
Subscribe

  • Post a new comment

    Error

    default userpic

    Your reply will be screened

    Your IP address will be recorded 

    When you submit the form an invisible reCAPTCHA check will be performed.
    You must follow the Privacy Policy and Google Terms of use.
  • 0 comments